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medea
30 gennaio 2006
Soffio

Soffio di vento caldo

Sai scalfire anche le superfici più dure e impenetrabili

con calma e perseveranza riesci a creare l’immagine che hai disegnato.

Non ti ferma il tempo

Non ti spaventano gli abissi

Tu continui a soffiare.





permalink | inviato da il 30/1/2006 alle 19:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa
25 aprile 2005
Titus Andronicus

 
E’ tutt’altro che un’opera d’altri tempi il Titus Andronicus scritto nel 1592  da William Shakespeare e che troverete in questi giorni in scena al teatro Quirino di Roma fino all’8 maggio. Uno spettacolo che questa volta, a differenza di tutte le altre, vorrei davvero riuscire a vedere. Anche se questa tragedia, a cui Shakespeare diede vita nella sua giovinezza, è particolarmente violenta. Una violenza però che rende quest’opera talmente attuale che quasi non sembra essere stata scritta più di 500 anni fa. E’ la tragedia della corruzione del potere  e dal desiderio di vendetta, che allo stesso tempo risulta essere intrisa dei una cruenza fisica. A metterla in scena è il regista Roberto Guicciardini con le musiche di Nicola Piovani. Ad interpretarla invece sono Anna Teresa Rossini e Mariano Rigillo con la partecipazione di numerosi attori.

La trama, certo, fa venire la pelle d’oca. L’ambientazione è quella dell'antica Roma delle invasioni barbariche e il protagonista, il generale Tito Andronico, ritorna vittorioso dalla guerra contro i Goti, ma porta con sé, dopo averla fatta sua prigioniera, la regina Tamora, accompagnata dai suoi tre figli e dall'amante segreto, Aronne il Moro. Il rituale religioso però richiedeva che il generale, come ringraziamento per la vittoria ottenuta, sacrificasse agli dèi una persona e scelse uno dei figli della regina. Un gesto, questo, talmente crudele che non fa che innescare una serie di omicidi sanguinosi, da parte di Tamora e dell'imperatore Saturnino, geloso dei successi di Tito Andronico. Il generale, sconfitto e abbandonato da tutti, consuma una vendetta cruenta e terribile a cui fanno seguito una serie di stupri e violenze inaudite. Sangue e malvagità che finiscono con l’essere giustificati dalla ragion di Stato. Una spietatezza che risulta di una modernità disarmante.

Se riuscirò a vederla vi farò sapere!




permalink | inviato da il 25/4/2005 alle 12:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
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"La scelta di utilizzare il nick Medea, riflette
 la mia ammirazione per questo personaggio,
intriso di una grande forza
e passionalità. Amata e temuta per la sua sapienza
e conoscenza delle arti magiche.
Una “barbara maga” che dai tempi di Euripide
è ancora attuale, e avvolta nel suo alone di mistero".

Vi consiglio gli ultimi libri che ho letto:

"Mille splendidi soli"
di Khaled Hosseini


"Uliwood Party"
di Marco Travaglio"

"Lo Zahir" di Paulo Coelho



"Parola di venerabile"
di Sandro Neri

"Roma criminale"
di Armati e Selvetella





"La strega di Portobello"
di Paulo Coelho.


"Rose e pistole"
di Stefano Cappellini










"Il cacciatore di Aquiloni" 
di Khaled Hosseini

 
"Penelope alla Guerra"
di Oriana Fallaci




"l'ombra del vento" di
Carlos Ruiz Zafon



"Gomorra" di Roberto Saviano.



"L'alchimista" di Paulo Coelho.



"Il cammino di Santiago" di Paulo Coelho.

Il Cammino di Santiago

"Undici Minuti" di Paulo Choelo.



"Lettera a un bambino mai nato"
di Oriana Fallaci

"Cronaca Nera" di Michael
Connelly




 

 






 

 

 

 

 

 




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