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medea
1 novembre 2007
Illusione
 

Illusa illusione di una vita

che in un attimo appari e scappi via.

Un lampo inaspettato che ti illumina

e rigetta nel buio accecante.

Una ventata calda e soffocante

che ti inebria di tristezza.

Mi ritrovo a fare i conti

con te e con me stessa.

Ma questa volta la più forte sono io.




permalink | inviato da medea il 1/11/2007 alle 16:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
19 marzo 2006

Non ci sei adesso che ti vorrei.

Andandotene hai lasciato la mia anima al freddo, lacerandomi il cuore.

Sei cresciuta con me,

hai dormito con me

e hai gioito e sofferto insieme a me.

Ora che non ci sei più capisco che non sparirai mai.

I tuoi piccoli e vispi occhi blu che hanno subito fatto capolino nei miei

sono riusciti a far sorridere il mio cuore.

E con un grande sorriso resterai per sempre dentro di me.




permalink | inviato da il 19/3/2006 alle 16:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa
30 novembre 2005
Anelito



Un soffio di malinconia aleggia
in questa notte silenziosa

e smuove in me vecchi ricordi

riportando alla luce antichi e dissotterrati rancori

che stanno logorando la mia forte e fragile anima.

Un vento gelido sta spazzando via ogni cosa

e la solitudine che mi attanaglia

sta diventando un dolce rifugio

che presto presenterà un conto amaro.




permalink | inviato da il 30/11/2005 alle 21:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
23 gennaio 2005
Volare
Vorrei volare lontano
E sentirti vicino
Anche nel posto più arcano.

Verrei ancora sentire la tua mano nella mia
E un anelito leggero
Che soffia sulla mia anima dolente.

Vorrei poter portare per sempre
Il tuo sguardo nei miei occhi tristi

E sentire quest’amore sordo
Che ancora mi chiama.



permalink | inviato da il 23/1/2005 alle 18:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa
14 gennaio 2005
Dedicato a Mara-Malda

Quando ho aperto questo blog, non avevo alcuna intenzione di inserire le mie poesie, che peraltro non aveva mai letto nessuno prima d’ora. Mi vergognavo e temevo di mettermi troppo “a nudo”. Ma poi, ho messo da parte ogni esitazione ed è stato grazie all’incoraggiamento della mia “madrina” Mara-Malda. Una donna straordinaria, che con la sua solare e travolgente personalità riusciva a trasmettere un’energia indescrivibile sul suo blog, una fucina di idee, impressioni, emozioni, arte, poesia e passione. Chi ha avuto modo di conoscerla sa benissimo di cosa sto parlando, gli altri si sono persi una persona davvero unica.




E in questi giorni riflettevo sul fatto che da quando lei ha chiuso il blog, non ho più inserito le mie “poesie-riflessioni”. Così colgo l’occasione per farlo ora e dedicarle “Specchio”, che non riflette, scusate il gioco di parole, la sua personalità,  ma vuole essere solo un modo per salutarla e augurarle ogni bene, nella speranza di ritrovarla presto sul Cannocchiale.




 




 




 




SPECCHIO




 




 




A volte ho paura di guardarmi allo specchio




e vedere una persona diversa da quella che sono.




 




Una persona che porta sul viso i segni del dolore,




Delle ferite inferte dalle persone più care.




 




A volte ho paura di guardarmi allo specchio




E vedere una persona diversa da quella che ero…




 




A volte ho paura di guardarmi allo specchio




E scoprire una donna che non c’era e che adesso esiste.




 




 




permalink | inviato da il 14/1/2005 alle 12:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (29) | Versione per la stampa
7 dicembre 2004
L'Ignoto

 L'Ignoto mi spaventa


 il buio mi acceca


 l'ansia mi stordisce


 la vita è uno schifo


 e l'apprezzi solo quando sei vivo


 ma vivo veramente


 tante persone


  vivono


                              e non sanno neanche 


                              di esistere.




permalink | inviato da il 7/12/2004 alle 23:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (47) | Versione per la stampa
2 dicembre 2004
Amore

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando l'amore vi chiama, seguitelo.

Anche se le sue vie sono dure e scoscese.

E quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui.

Anche se la sua lama, nascosta tra piume, vi può ferire.

E quando vi parla, abbiate fede in lui,

anche se la sua voce può distruggere i vostri sogni.

Poichè l'amore come v'incorona così vi crocefigge. 

E come vi fa fiorire così vi reciderà. [...]

 

L'amore non da nulla fuorchè se stesso e non attinge che da se stesso.

L'amore non possiede nè vorrebbe essere posseduto;

Poichè l'amore basta all'amore. [...]

 

Kahlil Gibran 




permalink | inviato da il 2/12/2004 alle 0:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (22) | Versione per la stampa
1 dicembre 2004
ISTANBUL

 

 

 

 

 

 

Vento caldo tra i capelli

un intenso e inebriante profumo di oppio

melodie orientali

ritmi trascendentali

meditazione,

misticismo,

magia...




permalink | inviato da il 1/12/2004 alle 1:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa
27 novembre 2004
L'uomo che mi ha rubato i sogni

 

 

 

 

 

Non ho mai avuto il coraggio di farlo leggere a nessuno. Si tratta di un racconto che scrissi qualche anno fa, è molto autobiografico e vi confesso che è stato il mio primo ed unico tentativo. Di poesie ne ho scritte tante, ma con i racconti ho avuto un approccio particolare. Mi spiego meglio, forse non ci crederete, ma mi è capitato un episodio articolare e per certi versi inquietante, Quando lo scrissi, avevo ben chiara, nella mia mente, la scena in cui collocarlo. Si trattava di un pub che veramente esiste e che ho frequentato rarissime volte. La cosa strana è che, a distanza di pochi mesi, mi è capitato di vivere esattamente la stessa scena che avevo descritto, nello stesso luogo e con gli stessi protagonisti principali, tranne ovviamente alcuni particolari di assoluta fantasia. Comunque da allora mi sono un po’ spaventata e ho preferito esprimermi solo attraverso le poesie. So perfettamente che si sarà trattato di strane coincidenze, però…
Spero di non annoiarvi è un po’ lungo…buona lettura.






 



 



 



 



 



 



Sono sola, seduta in questo pub, in una fredda serata d’inverno. Fuori piove e il locale è gremito di gente, i tavoli sono molto vicini ed è difficile anche riuscire a passare.
Il caffè davanti a me è troppo bollente ed io comincio a fumare una sigaretta.
Mi guardo intorno senza aspettarmi di vedere nessuno in particolare, non ho voglia di parlare, sento solo il bisogno di stare da sola e a volte ci riesco anche in un mare di gente.
C’è una compagnia di marinai, proprio dietro il mio tavolo, sono appena sbarcati da un lungo viaggio in India, sembra quasi che si riesca ancora a sentire il profumo dell’oriente sulle loro divise.
Altri ragazzi, bevono grandi boccali di birra, ridono e si divertono, ma tutto ciò non mi distoglie dai miei pensieri, io continuo a fumare la mia sigaretta con un atteggiamento di presenza-assenza. La luce è sempre più soffusa a stento riescono ad intravedersi i lineamenti delle persone adombrati ancora di più dal fumo che aleggia nel locale, due donne bionde si siedono proprio davanti al mio tavolo e cominciano a fissarmi.
Abbasso lo sguardo e sorseggio il mio caffè, è un po’ amaro, ma va bene così, non sopporto più niente di dolce, anzi, non c’è mai stato niente di dolce nella mia vita. Mi hanno rubato i sogni e hanno deriso e calpestato i miei sentimenti.
Faccio un altro tiro dalla mia sigaretta, ma mi sento osservata, alzo lo sguardo e vedo lui, è proprio lì sulla porta d’ingresso. Maledizione ero venuta in questo locale proprio perché ero sicura che qui non avrei mai trovato nessuno di mia conoscenza, soprattutto lui. E’ fermo sulla porta d’ingresso ,comincia a fissarmi con il suo sguardo così penetrante e pieno di passione e compassione al tempo stesso. Fa un passo e dietro di lui a tenerlo per mano c’è lei, una delle sue tante donne: alta, con lunghi capelli rossi e ricci e grandi occhi grigi, sembra quasi una strega incantatrice, ma è ancora ignara che sarà lei la vittima questa volta, lui è troppo scaltro in questo strano gioco di coppia.
Si siedono ad un tavolo alla mia destra e lui continua a fissarmi, il suo sguardo è troppo intenso, suscita in me delle sensazioni troppo forti, ho paura, non riesco a sostenerlo, sono ancora troppo fragile. Spengo la mia sigaretta ed esco. Mentre passo davanti al suo tavolo, lui, senza accorgersi di me, dice alla sua donna “Non ti lascerò mai, giuro”. Che ipocrita!
Finalmente sono fuori dal locale, ha smesso di piovere, ma l’aria fredda mi penetra nei polmoni, però io non la sento. Comincio a correre velocemente e sempre più velocemente, come se volessi scappare anche da me stessa, ma è impossibile, magari potessi farlo. Ho un nodo in gola e solo voglia di piangere e urlare, ma non lo farò, non piangerò più per un uomo che mi ha rubato i sogni. Le lacrime però scendono da sole: senza sforzi, senza piangere, sento che calde rigano il mio viso gelido viso.
Vado al mare, lo sento, è così rabbioso, sembra quasi percepire ed esprimere il mio stesso stato d’animo. Una pallida luna fa da scenario. Poi ad un tratto il mare sembra calmarsi per un attimo e dietro di me avverto una presenza e ora sento la sua mano sulla mia spalla, mi volto e rimango abbagliata dalla luce del suo sguardo, così intenso, così magnetico.
Mi accarezza il viso, asciuga le mie lacrime e dice “Non piangere piccola, non farlo più, io non ti lascerò mai, te lo giuro”.
Poi traccia un cerchio di fuoco sulla sabbia e comincia a ballare davanti a me, sulle note di una musica gitana,una danza così calda e coinvolgente, che finì con l’attirare anche me nel suo cerchio.
Ballammo tutta la notte, continuamente e incessantemente, eravamo tutt’uno con la sabbia, il mare, le stelle e la luna; ma appena arrivò l’alba: la musica sparì, il fuoco si spense, il cerchio si dissolse e neanche lui c’era più. Ero di nuovo sola e lui era scappato portando,per l’ennesima volta con sé i miei sogni. Rimasi sulla spiaggia a guardare il sole che sorgeva timido, facendo capolino dietro l’orizzonte blu del mare, ma l’immagine era sfocata, i miei occhi erano nuovamente pieni di lacrime e anche questa volta scendevano lente e silenziose.
Non dovevo piangere, non avrei dovuto farlo per un uomo che mi aveva rubato i sogni.




permalink | inviato da il 27/11/2004 alle 0:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (49) | Versione per la stampa
26 novembre 2004
Disperazione


 


 


 


 


 


 


 


 

Un grido senza voce


un messaggio senza testo


un uccello senza ali


dove sei?


Ho paura...


Tremo...




permalink | inviato da il 26/11/2004 alle 0:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (18) | Versione per la stampa
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"La scelta di utilizzare il nick Medea, riflette
 la mia ammirazione per questo personaggio,
intriso di una grande forza
e passionalità. Amata e temuta per la sua sapienza
e conoscenza delle arti magiche.
Una “barbara maga” che dai tempi di Euripide
è ancora attuale, e avvolta nel suo alone di mistero".

Vi consiglio gli ultimi libri che ho letto:

"Mille splendidi soli"
di Khaled Hosseini


"Uliwood Party"
di Marco Travaglio"

"Lo Zahir" di Paulo Coelho



"Parola di venerabile"
di Sandro Neri

"Roma criminale"
di Armati e Selvetella





"La strega di Portobello"
di Paulo Coelho.


"Rose e pistole"
di Stefano Cappellini










"Il cacciatore di Aquiloni" 
di Khaled Hosseini

 
"Penelope alla Guerra"
di Oriana Fallaci




"l'ombra del vento" di
Carlos Ruiz Zafon



"Gomorra" di Roberto Saviano.



"L'alchimista" di Paulo Coelho.



"Il cammino di Santiago" di Paulo Coelho.

Il Cammino di Santiago

"Undici Minuti" di Paulo Choelo.



"Lettera a un bambino mai nato"
di Oriana Fallaci

"Cronaca Nera" di Michael
Connelly




 

 






 

 

 

 

 

 




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